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Bed and Breakfast Nuovo Paradiso
via del Paradiso 12/e - 51017
tel. 0572.452868
Pescia (Pistoia) Toscana
Sign Mario Rinaldi  tel. 347.2313694

Pescia è un comune di circa 19.000 abitanti in provincia di Pistoia. Si trova nella Valdinievole, in fondo ad una valle attraversata dal torrente Pescia. Giace in una zona verdeggiante e si estende con le sue frazioni in pianura (Veneri e Castellare), in collina con Collodi e Monte a Pescia e in montagna con le famose 10 castella (frazioni del comune di Pescia: Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, Sorana, Vellano, San Quirico, Castelvecchio, Stiappa, Pontito). Queste località, che si arroccano sulle colline pre-appennininche, costituiscono la "Svizzera Pesciatina" così definita dallo scrittore ed economista Giovan Carlo Leonardo Sismondi per la somiglianza con le montagne della sua terra natale.

Qui trovate anche i famosi vivai di Oscar Tintori, famosi per la produzione di agrumi a livello internazionale, con visite guidate e mostre a tema organizzate ogni anno.
E' possibile visitare anche il museo del bonsai "Franchi", che espone una collezione privata di bonsai decennali, frutto della sua passione e del suo lavoro.



Per gli amanti del trekking Pescia dispone di due percorsi. Uno si estende lungo il fiume Pescia per circa 30km, percorribile anche in bicicletta o mountain bike, il percorso si conclude con l'arrivo al Padule di Fucecchio che è la più estesa palude interna italiana, ampia circa 2.000 ettari. L'altro percorso prevede una salita in montagna con un dislivello di 760 mt con una partenza a quota 240 mt e un arrivo oltre 1000 mt, tale itinerario attraversa i boschi e tocca anche alcune delle antiche castella pesciatine (i sette paesi che si trovano nelle colline sopra Pescia) unendo, quindi, natura e storia.

Collodi è conosciuto in tutto il mondo soprattutto perchè ufficialmente riconosciuta come la città natale di Pinocchio, il famoso burattino protagonista dell'omonimo romanzo per l'infanzia di Carlo Collodi. L'autore stesso che in realtà si chiamava Carlo Lorenzini ha utilizzato lo pseudonimo di Collodi in onore dal paese natale della madre nel quale egli aveva trascorso una infanzia felice e spensierata.
'L'antico Borgo (Castello), la cui esistenza è stata attestata a partire dalla fine del XII secolo, ha una origine simile a quella di molti altri borghi medievali, per motivi prevalentemente militari la popolazione fu costretta a salire sulla collina per meglio difendersi da eventuali attacchi di nemici. Il Borgo si presenta come una vera e propria "cascata" di case piccole e arrampicate sul pendio di un colle scosceso, disposte sui lati di due triangoli che si toccano con i vertici.
Alla base del triangolo superiore c'è l'Antica Rocca, all'altra, invece, la maestosa Villa Garzoni, che sorge sulle rovine dell'antico Castello medievale e che sembra sorreggere l'intero borgo. Si possono contemplare i resti delle strutture fortificate come alcune porte del borgo, e, all'estremità la Rocca con un ampio recinto ed alcune torri, di cui una trasformata in campanile, all'apice dell'antico borgo si può, infine, ammirare la stupenda Pieve di San Bartolomeo da dove si gode di uno splendido panorama

Il Palio di Pescia
Il passaggio sotto Firenze, avvenuto il 6 Febbraio 1339, spinse le autorità pesciatine ad eleggere, quale protettrice della città, Santa Dorotea, che il calendario liturgico ricordava proprio quel giorno. In onore della santa, fin dall'anno successivo furono indette solenni celebrazioni religiose e organizzate alcune feste popolari di cui il Palio dei Berberi era quello più spettacolare.Questa tradizione equestre andò avanti fino al 1526, al suo posto, fu preferita la Giostra del Saracino fino al 1677, anno in cui, per mancanza di concorrenti, la giostra finì.
Nel 1978 un apposito comitato, con l'obiettivo di far rivivere il nobile passato di Pescia, decise di riproporre il palio ma, in considerazione del variare dei tempi, di sostituire l'uso di aste e cavalli, con quello di archi e frecce. Alla competizione dovevano partecipare i rappresentanti dei quattro Rioni di Pescia: Ferraia, San Francesco, San Michele e Santa Maria, quartieri di cui si trova menzione negli statuti comunali dal 1340.
La manifestazione odierna nasce dalla tradizione del Palio dei Berberi e della Giostra del Saracino, incentrata su una appassionante gara di tiro con l'arco, denominata Palio dei Rioni. Questo appuntamento annuale pesciatino non si svolge più nel giorno dedicato alla Santa patrona, bensì la prima domenica di Settembre, avendo ritenuto questa data più favorevole per il clima e per l'aspetto turistico che la città assume al termine dell'estate.



Montecatini Terme
Montecatini, nel cuore della Toscana, è un punto strategico per visite giornaliere alle bellezze offerte dal territorio: l'arte di Firenze è a mezz'ora di strada, a poche decine di minuti Lucca, Pisa, le cave di marmo di Carrara, il mare e le notti della Versilia, la Svizzera Pesciatina e le bellezze della Montagna Pistoiese sono dietro l'angolo, Siena è raggiungibile in circa un'ora. Rimanendo in città, oltre al relax garantito dall'ospitalità e dalle sue famose acque Termali, potrete usufruire del Montecatini Golf, dell'Ippodromo Sesana, della funicolare per la visita della città alta, del Circolo Tennis con 7 campi in terra battuta, del parco cittadino a 200 metri.

Lucca
A circa 10 km da noi, troverete Lucca, una delle principali città d'arte d'Italia, conosciuta in tutto il mondo per le famose e imponenti mura rinascimentali (XV-XVII secolo), perfettamente conservate fino ai giorni nostri. Le mura, dalla sommità ampia e completamente percorribile, hanno uno sviluppo complessivo di circa 4,450 km, e racchiudono il centro della città di Lucca: un insieme di tesori dell’arte tutto da scoprire. Celeberrima è la Piazza dell'Anfiteatro, nata sulle rovine dell’antica Arena Romana, e pertanto di forma ovale, come a voler richiamare il dolce tipico lucchese, il Buccellato. Passeggiare per l’antica Via Fillungo, consente ai visitatori di fotografare scorci pittoreschi sull’antica Chiesa di San Frediano, con il suo famoso mosaico, così come sulla Torre Guinigi, sulla cui sommità si trovano due grandi piante di quercia. Lasciata Via Fillungo si giunge in Piazza San Michele, nata sull’antica piazza del Foro Romano, e oggi dominata dall’omonima Chiesa di San Michele, gioiello dell’architettura romanica. Non può mancare poi una visita alla Cattedrale di San Martino, dalla singolare facciata ricca di decorazioni, al cui interno è possibile ammirare la Cappella del Volto Santo, legato ad un’antica leggenda e fulcro delle festività della Santa Croce che si svolgono ogni 13-14 settembre. Prima di lasciare la chiesa non dimenticate di ammirare il sarcofago di Ilaria del Carretto, opera dello scultore Jacopo della Quercia, realizzata nel 1403 su richiesta del marito di Ilaria, Paolo Guinigi. La città di Lucca è stata inoltre dimora di Elisa Bonaparte sorella di Napoleone, cui è dedicata l’omonima piazza, mentre nell'epoca del Ducato di Lucca (1815) ha preso parte alle vicende dei Borboni, che vi soggiornarono per diverso tempo. Tutte queste vicissitudini storiche non ci fanno dimenticare la grande tradizione lucchese per la produzione dell'olio e del vino, per i quali Lucca costituisce uno dei maggiori centri in Italia. Fra le maggiori manifestazioni, che ogni anno attirano migliaia di visitatori all’interno delle mura lucchesi, è necessario ricordare il “Summer Festival”, manifestazione musicale che ogni estate offre numerosi concerti di musica leggera, nonché la notissima “Lucca Comics & Games”, ovvero una delle più importanti rassegne oggi esistenti dedicata al fumetto, all’animazione e ai giochi.
Collodi, Paese di Pinocchio, Toscana
Collodi è un villaggio della Toscana reso famoso nel mondo dall’autore di Le Avventure di Pinocchio, il libro non religioso più noto e stampato di sempre. Lo scrittore si chiamava Carlo Lorenzini e scelse come nome d’arte “Collodi” Borgo medievale documentato fin dal XII secolo. Lo scrittore fiorentino, la cui madre era originaria del paese, vi trascorse parte dell'infanzia e ne assunse il nome.
Pisa
Pisa, Antica città romana e importante centro medievale, vide diminuire la sua importanza nel corso del 1300 per il progressivo inarenarsi del suo porto. Nella Piazza dei Miracoli troviamo la famosa Torre Pendente, campanile dell’adiacente Cattedrale di Santa Maria Assunta in stile romanico pisano. Nelle vicinanze della torre, ercorrendo Via Santa Maria, troviamo la Piazza dei Cavalieri, con edifici realizzati su progetto dell’architetto rinascimentale Giorgio Vasari, fra i quali bellissimo è il Palazzo dei Cavalieri, dalla facciata curvilinea completamente decorata da stupendi graffiti ed oggi sede dell’ormai nota “Scuola Normale Superiore”. Proseguendo la visita si può raggiungere Borgo Stretto, via del centro cittadino dalle forme raccolte e dagli scorci pittoreschi, sulla quale si affacciano negozietti e locali di gusto e tendenza. Si arriva da qui sui Lungarni, ovvero i viali che si snodano lungo il fiume Arno, che attraversa e taglia in due parti il centro cittadino. Attraversando il Ponte di Mezzo si giunge al Municipio, Palazzo Gambacorti e da qui una piacevole passeggiata sui Lungarni consente di ammirare gli edifici colorati e talvolta dalle decorazioni stravaganti, che tanto affascinarono scrittori poeti e artisti da tutto il mondo, come Lord Byron e Percy B. Shelley. Meta obbligatoria prima di lasciare la città è la piccola Chiesa di Santa Maria della Spina, gioiello dell’architettura gotica costruita sulla sponda del fiume Arno.




 
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